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domenica 18 luglio 2021

La Grande Guerra in Fiemme. L'ex cimitero militare in Valmaggiore

A poche centinaia di metri dalla Malga Valmaggiore (a quota 1.600 metri di altitudine), ci si imbatte in un altro punto chiave della Grande Guerra in Trentino. Qui sorgeva l'ex cimitero militare di Valmaggiore. Ora solo un punto di omaggio e ricordo di chi qui ha combattuto e sofferto.

In Valmaggiore, come in altri luoghi della Prima Guerra mondiale combattuta in alta montagna, ci fu la necessità di seppellire in qualche modo decine, centinaia di caduti. Nel 1916, in Valmaggiore vennero tumulati molti caduti austriaci, i cui corpi vennero prima coperti da valanghe e neve, poi una volta scoperti, traslati al cimitero di Predazzo. 

Oggi all'ex cimitero di Valmaggiore non ci sono tombe, c'è però la possibilità di sostare e omaggiare il luogo, i caduti di ambo i fronti. 

La Valmaggiore è raggiungibile in auto da Predazzo. Sulla staccionata dell'ex cimitero di Valmaggiore è presente un prezioso libro delle firme.

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mercoledì 24 febbraio 2021

La Grande Guerra sul Lagorai e sul Monte Cauriòl - Parte II: la deportazione della popolazione civile di Caoria

La popolazione di Caoria pagò un prezzo altissimo al periodo bellico. Caoria è, per il Monte Cauriòl, il controcampo di Ziano di Fiemme. L'accesso al Cauriòl dal lato del Vanoi. Durante il tremendo periodo delle battaglie sul Lagorai nella Prima Guerra mondiale, Caoria fu costantemtente il fronte ultimo dove gli eserciti stazionavano prima di tentare l'assalto al Cauriòl. C'è però da raccontare un drammatico episodio, completamente ricostruito da Aldo Zorzi in "Monte Cauriol 1916", che la popolazione civile di Caoria pagò in prima persona. 

Indicazioni attuali a Passo Sadole per l'ex Comando Italiano.

Nel luglio 1916 infatti, l'esercito austroungarico irruppe in paese e radunò uomini, donne e bambini di Caoria. Duecento persone furono forzatamente sottratte alle loro case e alle loro famiglie, obbligate a seguire le truppe imperiali. Presero la via della montagna. Arrivarono a Malga Valmaggiore, poi a Predazzo e a Ziano. Infine scesero a Ora, per poi prendere la via austriaca, Kufstein e Salisburgo. Duecento trentini di Caoria furono deportati nel campo di lavoro di Mitterndorf. Piccola parte di un dramma che vide più di 70.000 trentini deportati nell'Impero austroungarico, molti dei quali impiegati sul fronte russo.

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Trentini deportati nel campo di Katzenau (foto Wikipedia.org)

Nel 2008 il blog ha preso forma, partendo dal legame profondo che sento per la valle di Sadole e il Monte Cauriòl. Con i post pubblicati su "Le mie montagne" e dedicati alla Guerra bianca combattuta tra il 1915 e il 1916 sulle impervie vette del Lagorai e attorno al Cauriòl, basandomi sullo straordinario lavoro documentario completato da Aldo Zorzi e sulla letteratura che ne segue, voglio omaggiare le stesse, meravigliose, verdissime terre di Sadole e Fiemme, e l'imponente Cauriòl

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sabato 20 febbraio 2021

La Grande Guerra sul Lagorai e sul Monte Cauriòl - Parte I: Luglio 1916, la battaglia arriva sul Lagorai

I primi violenti scontri in quota sul Lagorai, tra gli alpini e l'esercito dell'impero austroungarico, risalgono al luglio 1916. Tra il 19 e il 21 luglio, sfruttando l'effetto sorpresa e avanzando nascosti dal lariceto sino ai 2.000 metri di altitudine, ci fu l'attacco della fanteria italiana, verso il Colbricon e la Cavallazza. Nel pomeriggio del 21 luglio 1916 la fanteria e i bersaglieri conquistarono il massiccio della Cavallazza, il passo di Colbricon e il passo Rolle, costringendo gli austriaci ad arretrare e abbandonare le posizioni di controllo. 

Come riporta Aldo Zorzi, nel capitolo "La guerra in val Cismon" del suo imprescindibile lavoro "Monte Cauriòl 1916", in quei drammatici giorni "sulla Cavallazza e presso il passo del Colbricon era in corso una lotta disperata". 

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Residuo bellico, esposto vicino Malga Sadole

Nel 2008 il blog ha preso forma, partendo dal legame profondo che sento per la valle di Sadole e il Monte Cauriòl. Con i post pubblicati su "Le mie montagne" e dedicati alla Guerra bianca combattuta tra il 1915 e il 1916 sulle impervie vette del Lagorai e attorno al Cauriòl, basandomi sullo straordinario lavoro documentario completato da Aldo Zorzi e sulla letteratura che ne segue, voglio omaggiare le stesse, meravigliose, verdissime terre di Sadole e Fiemme, e l'imponente Cauriòl

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domenica 5 agosto 2018

Verso il monte Cauriòl. A Malga Sadole la fontana degli Standeschutzen austriaci

Un pezzo di storia della Grande Guerra. La data 15 settembre 1915 è iscritta sulla fontana. A Malga Sadole, quota 1.600 metri e raggiungibile da Ziano di Fiemme, la fontana originale "Standeschutzen compagnie", utilizzata dal battaglione di bersaglieri austro-ungarici durante la Prima guerra mondiale nella cruciale battaglia del Cauriòl.

Lungo la camminata per la Valle di Sadole, verso il passo Sadole e il Monte Cauriòl una tappa obbligata per omaggiare il ricordo di una guerra che un secolo fa ebbe nel Cauriòl uno dei teatri più drammatici. Il blog "Le mie montagne" si è già occupato del Cauriòl e del Sadole, e varrà la pena ricordare l'impegno profuso da Aldo Zorzi, per decenni gestore del Rifugio Baita Monte Cauriol, dove adibì l'interno a Museo della Prima guerra mondiale, tuttora visitabile.

martedì 23 settembre 2008

Poesia in dialetto trentino sulla "grande" guerra

Ovunque si vada, le cicatrici della "grande" e inutile guerra sono per gli escursionisti un costante ricordo e ammonimento. Così dicevano alcuni versi di una poesia in dialetto trentino, trovati nella "Grotta del Manghen":

"Se noi quassù vegnin per na gita
pensante a quei che quassù i ha perdù la vita!
Pensante che se calpesta la tèra
che la gà soto i soldati, quà morti'n guèra.
Pregante con fede la nòssa Madòna
che l'è par tuti na Mama si bòna
che ògne momento la ne aiutasse
e a tut'l mondo, la manda la paze"

(tratto da "I laghi della Val di Fiemme", di Padre Lucio Zorzi, 2003)

giovedì 11 settembre 2008

Video "Val Sadole - Grande Guerra"

Da Youtube, il bel video fotografico "Val Sadole - Grande Guerra" con le immagini del Cauriol, del passo Sadole di oggi e dei tempi della prima guerra mondiale.

sabato 30 agosto 2008

Canzone alpina "Monte Cauriol"

"Tra le rocce il vento e la neve
siam costretti la notte a vegliar;
il nemico, crudele e rabbioso,
lui tenta sempre il mio petto colpir.

Genitori piangete, piangete
se vostro figlio non dovesse tornar.
Vostro figlio è morto da eroe
sulle alte cime del monte Cauriòl.

Il suo sangue l'ha dato all'Italia
il suo spirto ai fiaschi del vin.
Faremo fare un gran passaporto
o vivo o morto dovrà ritornar."

Canta così la vecchia canzone alpina l'epopea del Cauriòl. Più che una preghiera è un lamento soffuso di tanta tristezza.

testo tratto da "Monte Cauriòl 1916", di Aldo Zorzi.