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sabato 20 febbraio 2021

La Grande Guerra sul Lagorai e sul Monte Cauriòl - Parte I: Luglio 1916, la battaglia arriva sul Lagorai

I primi violenti scontri in quota sul Lagorai, tra gli alpini e l'esercito dell'impero austroungarico, risalgono al luglio 1916. Tra il 19 e il 21 luglio, sfruttando l'effetto sorpresa e avanzando nascosti dal lariceto sino ai 2.000 metri di altitudine, ci fu l'attacco della fanteria italiana, verso il Colbricon e la Cavallazza. Nel pomeriggio del 21 luglio 1916 la fanteria e i bersaglieri conquistarono il massiccio della Cavallazza, il passo di Colbricon e il passo Rolle, costringendo gli austriaci ad arretrare e abbandonare le posizioni di controllo. 

Come riporta Aldo Zorzi, nel capitolo "La guerra in val Cismon" del suo imprescindibile lavoro "Monte Cauriòl 1916", in quei drammatici giorni "sulla Cavallazza e presso il passo del Colbricon era in corso una lotta disperata". 

Cliccando su questo link potete accedere a tutti i contenuti del blog "Le mie montagne" relativi alla Grande Guerra sul Monte Cauriòl e sulla catena del Lagorai.

Residuo bellico, esposto vicino Malga Sadole

Nel 2008 il blog ha preso forma, partendo dal legame profondo che sento per la valle di Sadole e il Monte Cauriòl. Con i post pubblicati su "Le mie montagne" e dedicati alla Guerra bianca combattuta tra il 1915 e il 1916 sulle impervie vette del Lagorai e attorno al Cauriòl, basandomi sullo straordinario lavoro documentario completato da Aldo Zorzi e sulla letteratura che ne segue, voglio omaggiare le stesse, meravigliose, verdissime terre di Sadole e Fiemme, e l'imponente Cauriòl

Cliccando su questo link potete accedere a tutti i contenuti del blog "Le mie montagne" relativi alla VAL DI FIEMME

sabato 25 luglio 2020

I cervi nel parco di Paneveggio, reintroduzione partita nel 1957

I cervi del Parco naturale di Paneveggio e delle Pale di San Martino sono da decenni un'attrattiva per chi in macchina sale verso Passo Rolle. Da ammirare e fotografare, comodamente. Il progetto di reintroduzione del cervo europeo nell'area di Paneveggio risale alla fine degli anni Cinquanta del Novecento. Come specifica infatti un pannello in loco, nella valle del Travignolo i cervi scomparvero nel 1893, con l'uccisione al Forte Dossaccio dell'ultimo esemplare. Nel 1957 è stata immessa una coppia di cervi. Da allora a oggi la crescita è stata importante e ora alcuni branchi popolano il Parco di Paneveggio. 

Cervo maschio, a Paneveggio.



Come raggiungere il recinto dei cervi di Paneveggio: salendo in auto da Predazzo in direzione Passo Rolle, superata Bellamonte si raggiunge l'area di Paneveggio. 

giovedì 16 ottobre 2008

Rifugi dolomitici - Rifugio Capanna Cervino


Rifugio "CAPANNA CERVINO"
Il Rifugio Capanna Cervino si trova poco distante dal passo Rolle. E' facilmente raggiungibile da chiunque, attraverso la strada forestale che sale sino alla baita Segantini. Il rifugio Capanna Cervino è ai piedi delle splendide Pale di San Martino e del Cimon della Pala. Si trova ad un'altezza di 2084 metri sul livello del mare. Il rifugio è di proprietà privata ed è aperto durante la stagione estiva, da giugno a settembre; può ospitare sino a 20 persone. 
Sito internet: www.capannacervino.it  







Rifugio "CAPANNA CERVINO" - Altezza 2084 metri
Passo Rolle - San Martino di Castrozza (Tn).
Tel. +39 0439 769095 

martedì 16 settembre 2008

Camminata QUATTRO - Giro del Cimon

Camminata "GIRO DEL CIMON"
Località di partenza: Val Venegia.
Località di arrivo: Passo Rolle.
Livello di difficoltà: facile.
Tempo di percorrenza: circa 3h.

Per effettuare questa camminata, serve disporre di due automobili, una da posizionare al punto di partenza (la val Venegia) e l'altra all'arrivo (al passo Rolle). La partenza è fissata ai parcheggi della val Venegia, raggiungibile da Paneveggio seguendo le indicazioni per il passo Valles. 
La camminata inizia seguendo la direzione malga Venegiota. Si imbocca una ampia strada forestale che risale dolcemente la bella vallata. In pochi minuti si incontra la malga Venegia  (rimane sulla sinistra). Dopo circa quaranta minuti si giunge nei pressi della malga Venegiota. Si prosegue oltre verso la baita Segantini, distante un'altra ora. Tutta la camminata è piuttosto semplice, adatta a tutti, e il percorso gode di uno splendido panorama dalla malga Venegia sino alla Segantini: tra tutta la natura, lungo il percorso, domina altissimo il Cimon della Pala (da qui il nome della camminata). L'ultimo tratto prima di giungere alla baita Segantini prevede una salita leggermente più ripida (niente di problematico). Dalla Segantini si prosegue in discesa verso il passo Rolle (percorrendo, in direzione inversa, il tragitto della camminata UNO "Segantini" descritta sul blog). In circa quaranta minuti si giunge al parcheggio dove una volta partiva la vecchia seggiovia della Segantini. 
E' questa una camminata piacevole immersa nel verde della val Venegia, adatta proprio a tutti. Ci si impiegano, con un passo tranquillo, dalle 2 ore e mezza alle tre ore.

martedì 12 agosto 2008

Camminata UNO - "Segantini"

Camminata SEGANTINI
Località di partenza: Passo Rolle.
Località di arrivo: Baita Segantini.
Livello di difficoltà: facile.
Tempo di percorrenza: 45 minuti.

Si lascia l'automobile al Passo Rolle, o in alternativa alla partenza della vecchia seggiovia per la baita Segantini. Da qui parte la piacevole e tranquilla camminata verso la baita. Il tempo di percorrenza è inferiore all'ora di passeggiata. Non ci sono particolari difficoltà, l'escursione è per tutti. Arrivati alla baita Segantini si può godere di uno dei più splendidi panorami al mondo: una terrazza privilegiata sulle pale di San Martino, tra le quali svetta imperioso il Cimon della Pala.