Le vette del Monte Cauriòl, e Cauriòl piccolo, fotografate da Passo Sadole nei giorni scorsi, dopo la prima spolverata di neve ad alta quota. Autunno 2021. Ai piedi delle crode, sul ghiaione, soprattutto sul lato sinistro, è evidente la colorazione rosso-violacea delle rocce porfiriche. Siamo nel cuore del Lagorai.
Storie, immagini, sensazioni, camminate e rifugi delle Dolomiti, le montagne più belle del mondo
lunedì 11 ottobre 2021
giovedì 11 marzo 2021
"Lagorai: Tibet d'Italia". Emozionante cortometraggio, il drone ci porta sulle vette della catena montuosa
Un drone sorvola le vette del Lagorai e ci accompagna alla scoperta, o riscoperta, della imponente catena montuosa trentina. Il breve cortometraggio "Lagorai: Tibet d'Italia" è un'occasione per sorvolare tutte le cime, tra estate e inverno, e capirne al meglio posizione e geografia. Il documentario è disponibile su Youtube, sul canale dell'autore Dario Zardo. Ha una durata di 5 minuti, ve lo proponiamo sul blog, per accompagnarvi a rivivere ricordi di cime e di storia del Lagorai. Da Cima Cece al Cauriòl, dal Cardinal a Litegosa, passando per i laghi e arrivando a Busa Alta. Cinque minuti di emozioni assicurate.
venerdì 26 febbraio 2021
La Grande Guerra sul Lagorai e sul Monte Cauriòl - Parte III: La conquista italiana del Monte Cauriòl
Il punto centrale, il momento più drammatico e sanguinoso delle battaglie sul Lagorai, ruota attorno all'attacco italiano e alla conquista della vetta del Cauriòl. Pagando un prezzo enorme in termini di vite, i battaglioni italiani riescono, eroicamente, a superare il fuoco austriaco e raggiungere la vetta del Monte Cauriòl. Resta indelebile il sacrificio di centinaia di alpini nell'assalto disperato alla cima. Una delle battaglie più cruente dell'intera Grande Guerra.
Dalla notte del 25 agosto 1916 partì il decisivo, complicatissimo, attacco italiano. Esposti al fuoco degli austriaci - appostati sulla vetta - gli alpini del Battaglione "Feltre" dovettero conquistare metro su metro, lasciando il sangue e le vite lungo un'azione quasi impossibile. Il 27 agosto avvenne la conquista del Cauriòl.
"Tra i primi a mettere il piede in vetta - scrive Aldo Zorzi nel suo "Monte Cauriol 1916"- è Alfredo Boschet, penna nera classe 1894 da Tomo di Feltre. [..] Il Cauriòl è conquistato, un'impresa difficile, quasi disperata".
![]() |
| Fontana costruita dalle truppe austriache nella val di Sadole. |
Nel 2008 il blog ha preso forma, partendo dal legame profondo che sento per la valle di Sadole e il Monte Cauriòl. Con i post pubblicati su "Le mie montagne" e dedicati alla Guerra bianca combattuta tra il 1915 e il 1916 sulle impervie vette del Lagorai e attorno al Cauriòl, basandomi sullo straordinario lavoro documentario completato da Aldo Zorzi e sulla letteratura che ne segue, voglio omaggiare le stesse, meravigliose, verdissime terre di Sadole e Fiemme, e l'imponente Cauriòl.
sabato 20 febbraio 2021
La Grande Guerra sul Lagorai e sul Monte Cauriòl - Parte I: Luglio 1916, la battaglia arriva sul Lagorai
I primi violenti scontri in quota sul Lagorai, tra gli alpini e l'esercito dell'impero austroungarico, risalgono al luglio 1916. Tra il 19 e il 21 luglio, sfruttando l'effetto sorpresa e avanzando nascosti dal lariceto sino ai 2.000 metri di altitudine, ci fu l'attacco della fanteria italiana, verso il Colbricon e la Cavallazza. Nel pomeriggio del 21 luglio 1916 la fanteria e i bersaglieri conquistarono il massiccio della Cavallazza, il passo di Colbricon e il passo Rolle, costringendo gli austriaci ad arretrare e abbandonare le posizioni di controllo.
Come riporta Aldo Zorzi, nel capitolo "La guerra in val Cismon" del suo imprescindibile lavoro "Monte Cauriòl 1916", in quei drammatici giorni "sulla Cavallazza e presso il passo del Colbricon era in corso una lotta disperata".
| Residuo bellico, esposto vicino Malga Sadole |
Nel 2008 il blog ha preso forma, partendo dal legame profondo che sento per la valle di Sadole e il Monte Cauriòl. Con i post pubblicati su "Le mie montagne" e dedicati alla Guerra bianca combattuta tra il 1915 e il 1916 sulle impervie vette del Lagorai e attorno al Cauriòl, basandomi sullo straordinario lavoro documentario completato da Aldo Zorzi e sulla letteratura che ne segue, voglio omaggiare le stesse, meravigliose, verdissime terre di Sadole e Fiemme, e l'imponente Cauriòl.
domenica 5 agosto 2018
Verso il monte Cauriòl. A Malga Sadole la fontana degli Standeschutzen austriaci
Lungo la camminata per la Valle di Sadole, verso il passo Sadole e il Monte Cauriòl una tappa obbligata per omaggiare il ricordo di una guerra che un secolo fa ebbe nel Cauriòl uno dei teatri più drammatici. Il blog "Le mie montagne" si è già occupato del Cauriòl e del Sadole, e varrà la pena ricordare l'impegno profuso da Aldo Zorzi, per decenni gestore del Rifugio Baita Monte Cauriol, dove adibì l'interno a Museo della Prima guerra mondiale, tuttora visitabile.
lunedì 6 aprile 2009
Da dove tutto è partito...
mercoledì 8 ottobre 2008
Video "Nuvole basse a passo Sadole"
giovedì 2 ottobre 2008
Rifugi dolomitici - Rifugio baita monte Cauriol
Cell. +39 337 230202
giovedì 11 settembre 2008
Video "Val Sadole - Grande Guerra"
sabato 30 agosto 2008
Canzone alpina "Monte Cauriol"
siam costretti la notte a vegliar;
il nemico, crudele e rabbioso,
lui tenta sempre il mio petto colpir.
Genitori piangete, piangete
se vostro figlio non dovesse tornar.
Vostro figlio è morto da eroe
sulle alte cime del monte Cauriòl.
Il suo sangue l'ha dato all'Italia
il suo spirto ai fiaschi del vin.
Faremo fare un gran passaporto
o vivo o morto dovrà ritornar."
Canta così la vecchia canzone alpina l'epopea del Cauriòl. Più che una preghiera è un lamento soffuso di tanta tristezza.
testo tratto da "Monte Cauriòl 1916", di Aldo Zorzi.
mercoledì 27 agosto 2008
Anastasia Sperandio
Fate una pausa davanti a quella targa, quando ci passate.



