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mercoledì 12 agosto 2020

La cultura cimbra in Lessinia. I nomi dei paesi montani in lingua cimbra

Chi ama la Lessinia, si sarà certamente imbattuto in un'unicità assoluta per l'area della montagna veronese. E' l'identità ancora molto radicata della cultura cimbra. Sono tredici gli originali comuni cimbri, di seguito riportati con il nome italiano corrente e il nome in lingua cimbra (in parentesi). Giazza, frazione del comune di Selva di Progno, Ljetzan in lingua cimbra, ne è il centro.


Genziane, nella alta val d'Illasi, salendo verso Rifugio Scalorbi. Sopra Giazza

Roverè (Rofreit), primo capoluogo del popolo cimbro.
Erbezzo (kan Bìsan)
Bosco Chiesanuova (kar Nàugan Kirche)
Valdiporro (Pòurantal)
Cerro Veronese (kame Tschirre)
Velo Veronese (Vèlje)
Camposilvano (Sulvàan)
Badia Calavena (kam Abato)
Selva di Progno (Brunge)
San Mauro di Saline (Salàin)
San Bartolomeo (San Bùrtal)
Tavernole
Azzarino


Cliccando su questo link, puoi consultare tutti i contenuti del blog LE MIE MONTAGNE relativi alla LESSINIA. 


domenica 2 agosto 2020

CAMMINATA DIECI - Da Revolto allo Scalorbi, nella Foresta di Giazza

Camminata, escursione "DAL REVOLTO ALLO SCALORBI" (Lessinia, Rifugio Revolto - Rifugio Passo Pertica - Rifugio Scalorbi)

Località di partenza: Rifugio Revolto (1.336 metri s.l.m.)
Località di arrivo. Rifugio Scalorbi (1.767 metri s.l.m.)
Dislivello in salita: 431 metri.
Categoria escursione: T-E (turistico-escursionistico)
Livello di difficoltà: semplice.
Tempo di percorrenza: circa 2h (andata e ritorno), lunghezza del percorso circa 4,2 chilometri (solo andata).

Sotto la galleria, salendo verso Rifugio Scalorbi.

Dal centro abitato di Giazza, culla della comunità cimbra, in provincia di Verona, si sale in auto verso Rifugio Revolto. Otto chilometri in automobile, passando da Rifugio Boschetto, per arrivare a Revolto. Qui inizia la camminata che proponiamo. Rifugio Revolto è a 1.336 metri di altitudine. Da qui parte una strada carrabile che risalirà la Foresta di Giazza verso l'Alpe di Campobrun. Una breve scorciatoia, con una pendenza più accentuata, parte dalla contigua chiesetta alpina di Revolto. Da qui, attraversando il bosco, si sale per una decina di minuti per ricollegarsi alla carrabile. Il sentiero di riferimento è il 186. In venti, venticinque minuti si raggiunge Rifugio Passo Pertica, a metà strada. Proseguendo sulla carrabile, senza più particolari pendenze, si oltrepassa l'alto vallone di Campobrun, dove si scorge l'omonima malga, e in un'ora circa si arriva al Rifugio Scalorbi, vicino a quota 1.800 sotto il gruppo del Carega. 

Dal Rifugio Scalorbi si può poi proseguire sino al Rifugio Fraccaroli, a quota 2.238, su Cima Carega, in un'ulteriore ora e mezza di cammino.



Il Rifugio Pompeo Scalorbi

Dati dell'escursione da Revolto a Scalorbi.

ALTERNATIVA. Da Revolto si può scendere nel bosco e poi risalire, attraversando la Foresta di Giazza con pendenze più significative rispetto all'itinerario sopra descritto, alla malga di Campobrun e in un'ora e mezza si raggiunge lo Scalorbi.

sabato 1 agosto 2020

Malga Campobrun, nella conca erbosa dell'Alpe di Campobrun in Lessinia

La Malga Campobrun (altitudine 1.669 metri) è un piacevolissimo incontro. Aperta nella stagione estiva, dedicata al pascolo e alla trasformazione del latte in alta quota. Si trova poco sotto il Rifugio Scalorbi, in Lessinia, nell'alto vallone dell'Alpe di Campobrun. Si può raggiungere comodamente salendo dal Rifugio Revolto, sopra Giazza

Malga Campobrun, in Lessinia


Salendo allo Scalorbi, ho avuto il piacere di fermarmi e visitare Malga Campobrun, attualmente gestita da tre giovani ragazzi. Una quarantina le vacche al pascolo tra il lago adiacente e i prati erbosi di Campobrun. All'interno della malga, durante la stagione estiva, vengono prodotti e venduti derivati del latte: da yogurt a ricotta e caciotta. La Malga, sull'attuale confine tra Trentino e Veneto, si trova all'interno della Riserva Naturale di Campobrun, istituita nel 1971. 


Salendo da Rifugio Revolto verso Rifugio Scalorbi

La produzione casearia di Malga Campobrun

martedì 16 giugno 2020

Le scarpette di Venere, fioritura nella Foresta di Giazza

Un anno dopo, di ritorno ad ammirare decine di fioriture della splendida orchidea "scarpetta di Venere" nei boschi della Lessinia, sopra Giazza. Al confine tra Veneto e Trentino.

La fioritura delle "scarpette di Venere" nella Foresta di Giazza è ampia, considerata la scarsa diffusione della specie, una vera e propria rarità a livello continentale che va preservata.


E' doveroso sottolineare infatti come sia vietato raccogliere i fiori.



Orchidee nella foresta di Giazza


giovedì 20 giugno 2019

Il cuore della Lessinia. La "scarpetta di Venere"

Si può parlare di montagna, anche attraverso un fiore. Attraverso un incantevole, rarissimo fiore. Ci troviamo nella Lessinia, all'interno della Foresta di Giazza, nel gruppo del Carega al confine tra province di Verona, Trento e Vicenza, dove una volta all'anno sboccia una meravigliosa orchidea.

Comunemente nota come "scarpetta di Venere", va in fioritura tra l'inizio e la metà di giugno. Un incontro meraviglioso, che la natura montana dell'Est veronese al confine con il Trentino sa regalare.

Per raggiungere il gruppo del Carega, si può partire con numerose camminate ed escursioni dal Rifugio Revolto, 1336 metri sul livello del mare, raggiungibile da Giazza, nel comune di Selva di Progno (Verona).

Per un preziosissimo approfondimento sull'orchidea "scarpetta di Venere", le sue caratteristiche e la sua diffusione, vi rimando al blog "Racconto natura", curato dalla guida naturalistica Lorenza Faccioli.