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domenica 7 febbraio 2021

"In volo sulla Lessinia", lo splendido documentario sul Parco Regionale di Ivan Gallini

Il bel documentario "In volo sulla Lessinia", realizzato dal fotografo Ivan Gallini in collaborazione con l'associazione "Magica Lessinia" è un'occasione di scoperta o riscoperta dei colori, delle dolci curve, della ricchisima flora e della morfologia del Parco naturale Regionale della Lessinia e del suo splendido altopiano tra Veneto e Trentino. La scelta registica del drone come punto di osservazione amplifica le possibilità panoramiche di un territorio che, per natura, si presta ad essere facilmente guardato e goduto dall'alto verso il basso.

Il lavoro di Ivan Gallini - che negli anni, ho avuto modo di conoscere grazie agli amici dell'associazione "Verdi Intenti" e che per i suoi lavori fotografici ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale - è una preziosa opportunità per trovare o ritrovare sentieri, pascoli, baiti, malghe e scorci conosciuti della Lessinia, o, attraverso la visuale del drone, imbattersi in panorami decisamente meno noti. 

Il documentario "In volo sulla Lessinia" dura circa 14 minuti, ed è disponibile su Youtube da oltre un anno.



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mercoledì 12 agosto 2020

La cultura cimbra in Lessinia. I nomi dei paesi montani in lingua cimbra

Chi ama la Lessinia, si sarà certamente imbattuto in un'unicità assoluta per l'area della montagna veronese. E' l'identità ancora molto radicata della cultura cimbra. Sono tredici gli originali comuni cimbri, di seguito riportati con il nome italiano corrente e il nome in lingua cimbra (in parentesi). Giazza, frazione del comune di Selva di Progno, Ljetzan in lingua cimbra, ne è il centro.


Genziane, nella alta val d'Illasi, salendo verso Rifugio Scalorbi. Sopra Giazza

Roverè (Rofreit), primo capoluogo del popolo cimbro.
Erbezzo (kan Bìsan)
Bosco Chiesanuova (kar Nàugan Kirche)
Valdiporro (Pòurantal)
Cerro Veronese (kame Tschirre)
Velo Veronese (Vèlje)
Camposilvano (Sulvàan)
Badia Calavena (kam Abato)
Selva di Progno (Brunge)
San Mauro di Saline (Salàin)
San Bartolomeo (San Bùrtal)
Tavernole
Azzarino


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domenica 2 agosto 2020

CAMMINATA DIECI - Da Revolto allo Scalorbi, nella Foresta di Giazza

Camminata, escursione "DAL REVOLTO ALLO SCALORBI" (Lessinia, Rifugio Revolto - Rifugio Passo Pertica - Rifugio Scalorbi)

Località di partenza: Rifugio Revolto (1.336 metri s.l.m.)
Località di arrivo. Rifugio Scalorbi (1.767 metri s.l.m.)
Dislivello in salita: 431 metri.
Categoria escursione: T-E (turistico-escursionistico)
Livello di difficoltà: semplice.
Tempo di percorrenza: circa 2h (andata e ritorno), lunghezza del percorso circa 4,2 chilometri (solo andata).

Sotto la galleria, salendo verso Rifugio Scalorbi.

Dal centro abitato di Giazza, culla della comunità cimbra, in provincia di Verona, si sale in auto verso Rifugio Revolto. Otto chilometri in automobile, passando da Rifugio Boschetto, per arrivare a Revolto. Qui inizia la camminata che proponiamo. Rifugio Revolto è a 1.336 metri di altitudine. Da qui parte una strada carrabile che risalirà la Foresta di Giazza verso l'Alpe di Campobrun. Una breve scorciatoia, con una pendenza più accentuata, parte dalla contigua chiesetta alpina di Revolto. Da qui, attraversando il bosco, si sale per una decina di minuti per ricollegarsi alla carrabile. Il sentiero di riferimento è il 186. In venti, venticinque minuti si raggiunge Rifugio Passo Pertica, a metà strada. Proseguendo sulla carrabile, senza più particolari pendenze, si oltrepassa l'alto vallone di Campobrun, dove si scorge l'omonima malga, e in un'ora circa si arriva al Rifugio Scalorbi, vicino a quota 1.800 sotto il gruppo del Carega. 

Dal Rifugio Scalorbi si può poi proseguire sino al Rifugio Fraccaroli, a quota 2.238, su Cima Carega, in un'ulteriore ora e mezza di cammino.



Il Rifugio Pompeo Scalorbi

Dati dell'escursione da Revolto a Scalorbi.

ALTERNATIVA. Da Revolto si può scendere nel bosco e poi risalire, attraversando la Foresta di Giazza con pendenze più significative rispetto all'itinerario sopra descritto, alla malga di Campobrun e in un'ora e mezza si raggiunge lo Scalorbi.

sabato 1 agosto 2020

Malga Campobrun, nella conca erbosa dell'Alpe di Campobrun in Lessinia

La Malga Campobrun (altitudine 1.669 metri) è un piacevolissimo incontro. Aperta nella stagione estiva, dedicata al pascolo e alla trasformazione del latte in alta quota. Si trova poco sotto il Rifugio Scalorbi, in Lessinia, nell'alto vallone dell'Alpe di Campobrun. Si può raggiungere comodamente salendo dal Rifugio Revolto, sopra Giazza

Malga Campobrun, in Lessinia


Salendo allo Scalorbi, ho avuto il piacere di fermarmi e visitare Malga Campobrun, attualmente gestita da tre giovani ragazzi. Una quarantina le vacche al pascolo tra il lago adiacente e i prati erbosi di Campobrun. All'interno della malga, durante la stagione estiva, vengono prodotti e venduti derivati del latte: da yogurt a ricotta e caciotta. La Malga, sull'attuale confine tra Trentino e Veneto, si trova all'interno della Riserva Naturale di Campobrun, istituita nel 1971. 


Salendo da Rifugio Revolto verso Rifugio Scalorbi

La produzione casearia di Malga Campobrun

lunedì 6 luglio 2020

CAMMINATA NOVE - CASTELBERTO, Lessinia

Camminata, escursione "CASTELBERTO" (Lessinia, Passo Fittanze-Malga Lessinia-Rifugio Castelberto). 
 
Il Rifugio Castelberto, sopra Erbezzo

Località di partenza: Passo Fittanze (1.399 metri s.l.m.)
Località di arrivo. Rifugio Castelberto (1.765 metri s.l.m.)
Dislivello in salita: 366 metri.
Categoria escursione: T-E (turistico-escursionistico)
Livello di difficoltà: semplice.
Tempo di percorrenza: circa 3h 30' (andata e ritorno), lunghezza del percorso circa 6 chilometri (solo andata).

Dal passo Fittanze, che divide il Veneto dal Trentino e i comuni di Erbezzo (Vr) da Ala (Tn), poco sotto quota 1.400 metri, si parte in direzione Rifugio Castelberto. La camminata proposta utilizza il percorso via Malga Lessinia. Si può risalire la strada carrabile, per un lungo tratto asfaltata e poi ghiaiosa, che risale a Castelberto, oppure prendere il sentiero che - poco dopo il bar di Passo Fittanze - entra nel bosco. Questo secondo percorso comprende un tratto leggermente ripido prima di addentrarsi nel bosco e ha una lunghezza di poco superiore ai 6 chilometri. Si attraversano pascoli e dolci pendii che portano a Bivio del Pidocchio. Qui le due strade si ricongiungono e si risale verso Malga Lessinia (circa un'ora dalla partenza) lungo la strada carrabile. Da Malga Lessinia la salita verso Castelberto si arricchisce di meravigliose vedute sul Parco naturale della Lessinia. Si arriva a Rifugio Castelberto e Cima Castelberto dopo circa 35-40 minuti da Malga Lessinia. Tempo totale da Fittanze a Castelberto, circa 1 ora e 45 minuti, poco meno in discesa.

La camminata descritta, su MAPS

Veduta del panorama sul parco regionale della Lessinia


martedì 16 giugno 2020

Le scarpette di Venere, fioritura nella Foresta di Giazza

Un anno dopo, di ritorno ad ammirare decine di fioriture della splendida orchidea "scarpetta di Venere" nei boschi della Lessinia, sopra Giazza. Al confine tra Veneto e Trentino.

La fioritura delle "scarpette di Venere" nella Foresta di Giazza è ampia, considerata la scarsa diffusione della specie, una vera e propria rarità a livello continentale che va preservata.


E' doveroso sottolineare infatti come sia vietato raccogliere i fiori.



Orchidee nella foresta di Giazza


venerdì 30 agosto 2019

Pascoli e dolci curve, camminando tra Malga Lessinia e Malga Foppiano

Lessinia, pascoli e prati attorno a Malga Lessinia. 
La Lessinia si estende tra le province di Verona, Trento e Vicenza. E' una montagna unica, di pascoli e, specie nella parte veneta, dolci curve.

Non è invasa dal turismo di massa che invece contraddistingue d'estate ampia parte delle montagne del Trentino Alto Adige, dunque può riservare piacevoli esperienze di scoperta, in un rapporto intimo tra chi percorre camminate e la natura circostante. Le fotografie qui proposte, sono state scattate nel percorso da Malga Lessinia a Malga Foppiano, al confine tra le province di Verona e Trento.




giovedì 20 giugno 2019

Il cuore della Lessinia. La "scarpetta di Venere"

Si può parlare di montagna, anche attraverso un fiore. Attraverso un incantevole, rarissimo fiore. Ci troviamo nella Lessinia, all'interno della Foresta di Giazza, nel gruppo del Carega al confine tra province di Verona, Trento e Vicenza, dove una volta all'anno sboccia una meravigliosa orchidea.

Comunemente nota come "scarpetta di Venere", va in fioritura tra l'inizio e la metà di giugno. Un incontro meraviglioso, che la natura montana dell'Est veronese al confine con il Trentino sa regalare.

Per raggiungere il gruppo del Carega, si può partire con numerose camminate ed escursioni dal Rifugio Revolto, 1336 metri sul livello del mare, raggiungibile da Giazza, nel comune di Selva di Progno (Verona).

Per un preziosissimo approfondimento sull'orchidea "scarpetta di Venere", le sue caratteristiche e la sua diffusione, vi rimando al blog "Racconto natura", curato dalla guida naturalistica Lorenza Faccioli.