Visualizzazione post con etichetta caoria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caoria. Mostra tutti i post

mercoledì 24 febbraio 2021

La Grande Guerra sul Lagorai e sul Monte Cauriòl - Parte II: la deportazione della popolazione civile di Caoria

La popolazione di Caoria pagò un prezzo altissimo al periodo bellico. Caoria è, per il Monte Cauriòl, il controcampo di Ziano di Fiemme. L'accesso al Cauriòl dal lato del Vanoi. Durante il tremendo periodo delle battaglie sul Lagorai nella Prima Guerra mondiale, Caoria fu costantemtente il fronte ultimo dove gli eserciti stazionavano prima di tentare l'assalto al Cauriòl. C'è però da raccontare un drammatico episodio, completamente ricostruito da Aldo Zorzi in "Monte Cauriol 1916", che la popolazione civile di Caoria pagò in prima persona. 

Indicazioni attuali a Passo Sadole per l'ex Comando Italiano.

Nel luglio 1916 infatti, l'esercito austroungarico irruppe in paese e radunò uomini, donne e bambini di Caoria. Duecento persone furono forzatamente sottratte alle loro case e alle loro famiglie, obbligate a seguire le truppe imperiali. Presero la via della montagna. Arrivarono a Malga Valmaggiore, poi a Predazzo e a Ziano. Infine scesero a Ora, per poi prendere la via austriaca, Kufstein e Salisburgo. Duecento trentini di Caoria furono deportati nel campo di lavoro di Mitterndorf. Piccola parte di un dramma che vide più di 70.000 trentini deportati nell'Impero austroungarico, molti dei quali impiegati sul fronte russo.

Cliccando su questo link potete accedere a tutti i contenuti del blog "Le mie montagne" relativi alla Grande Guerra sul Monte Cauriòl e sulla catena del Lagorai.

Trentini deportati nel campo di Katzenau (foto Wikipedia.org)

Nel 2008 il blog ha preso forma, partendo dal legame profondo che sento per la valle di Sadole e il Monte Cauriòl. Con i post pubblicati su "Le mie montagne" e dedicati alla Guerra bianca combattuta tra il 1915 e il 1916 sulle impervie vette del Lagorai e attorno al Cauriòl, basandomi sullo straordinario lavoro documentario completato da Aldo Zorzi e sulla letteratura che ne segue, voglio omaggiare le stesse, meravigliose, verdissime terre di Sadole e Fiemme, e l'imponente Cauriòl

Cliccando su questo link potete accedere a tutti i contenuti del blog LE MIE MONTAGNE sulla VAL DI FIEMME.

mercoledì 27 agosto 2008

Anastasia Sperandio

C'è una lapide a ricordo di Anastasia sulla strada che porta verso il passo Sadole. Una vittima della montagna. Un nome per ricordarne centinaia. Una storia per raccontarne tante altre. Anastasia Sperandio, originaria di Caoria, aveva trovato lavoro a Ziano di Fiemme: dall'altra parte del Cauriol. Il fine settimana, quando era di riposo, tornava a trovare la famiglia che viveva aldilà della montagna. In uno dei suoi tragitti sul passo Sadole venne sorpresa da una bufera di vento e neve. E' una storia antica, un episodio di un'altra epoca, che vive in quella targa ai piedi del Cauriol a perenne monito della natura della montagna: tanto splendida, quanto pericolosa.
Fate una pausa davanti a quella targa, quando ci passate.