La pandemia Covid-19 ha stravolto la quotidianità di tutti noi e, nella ripartenza, introdotto protocolli e regole per una "nuova normalità".
Di seguito raccogliamo i punti salienti del decalogo diffuso nei giorni scorsi dal CAI sui comportamenti da tenere nelle escursioni in montagna, durante questa fase di convivenza con il Sars Cov 2.
Punto 1 - Prenota il pernottamento in rifugio, quest’anno è obbligatorio
2 - Prima di iniziare l’escursione, assicurati di essere in buona salute
3 - Attendi all’esterno del rifugio le indicazioni del gestore
4 - Consuma - meteo permettendo - bevande, caffè, torte e pasti veloci all’esterno del rifugio
5 - Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore
6 - Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica; utilizzali quando entri nel rifugio e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza
7 - Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugio
8 - Lavati spesso le mani ed utilizza i tuoi asciugamani personali
9 - Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5°c, può vietarti l’ingresso al rifugio
10 - Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati ed i tuoi rifiuti a valle.
“Responsabilità, autoregolamentazione e prudenza devono ispirare ogni frequentatore della montagna”, ha affermato il Presidente generale del Club Alpino Italiano Vincenzo Torti, commentando il particolare momento che tutti stiamo vivendo.
Buona montagna responsabile!
Storie, immagini, sensazioni, camminate e rifugi delle Dolomiti, le montagne più belle del mondo
venerdì 19 giugno 2020
martedì 16 giugno 2020
Le scarpette di Venere, fioritura nella Foresta di Giazza
Un anno dopo, di ritorno ad ammirare decine di fioriture della splendida orchidea "scarpetta di Venere" nei boschi della Lessinia, sopra Giazza. Al confine tra Veneto e Trentino.
La fioritura delle "scarpette di Venere" nella Foresta di Giazza è ampia, considerata la scarsa diffusione della specie, una vera e propria rarità a livello continentale che va preservata.
E' doveroso sottolineare infatti come sia vietato raccogliere i fiori.
La fioritura delle "scarpette di Venere" nella Foresta di Giazza è ampia, considerata la scarsa diffusione della specie, una vera e propria rarità a livello continentale che va preservata.
E' doveroso sottolineare infatti come sia vietato raccogliere i fiori.
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| Orchidee nella foresta di Giazza |
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venerdì 30 agosto 2019
Pascoli e dolci curve, camminando tra Malga Lessinia e Malga Foppiano
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| Lessinia, pascoli e prati attorno a Malga Lessinia. |
Non è invasa dal turismo di massa che invece contraddistingue d'estate ampia parte delle montagne del Trentino Alto Adige, dunque può riservare piacevoli esperienze di scoperta, in un rapporto intimo tra chi percorre camminate e la natura circostante. Le fotografie qui proposte, sono state scattate nel percorso da Malga Lessinia a Malga Foppiano, al confine tra le province di Verona e Trento.
giovedì 29 agosto 2019
I colori dei Monti Pallidi. Le incantevoli fotografie di Flavio Faganello
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| Foto di Flavio Faganello |
Sono intensi ritratti di una vita montagna che è contemporaneamente passato e presente. Nell'immagine che mi ha conquistato (e che ripropongo nel blog) sono ritratti alcuni giovani in val Venosta, immortalati una mattina d'inverno mentre percorrevano il quotidiano tragitto per raggiungere la scuola.
"I colori di monti Pallidi" è stato edito nel 2009. Raccolta di foto di Flavio Faganello. Priuli&Verlucca editore.
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| "Il colore dei monti pallidi" |
giovedì 20 giugno 2019
Il cuore della Lessinia. La "scarpetta di Venere"
Si può parlare di montagna, anche attraverso un fiore. Attraverso un incantevole, rarissimo fiore. Ci troviamo nella Lessinia, all'interno della Foresta di Giazza, nel gruppo del Carega al confine tra province di Verona, Trento e Vicenza, dove una volta all'anno sboccia una meravigliosa orchidea.
Comunemente nota come "scarpetta di Venere", va in fioritura tra l'inizio e la metà di giugno. Un incontro meraviglioso, che la natura montana dell'Est veronese al confine con il Trentino sa regalare.
Per raggiungere il gruppo del Carega, si può partire con numerose camminate ed escursioni dal Rifugio Revolto, 1336 metri sul livello del mare, raggiungibile da Giazza, nel comune di Selva di Progno (Verona).
Per un preziosissimo approfondimento sull'orchidea "scarpetta di Venere", le sue caratteristiche e la sua diffusione, vi rimando al blog "Racconto natura", curato dalla guida naturalistica Lorenza Faccioli.
Comunemente nota come "scarpetta di Venere", va in fioritura tra l'inizio e la metà di giugno. Un incontro meraviglioso, che la natura montana dell'Est veronese al confine con il Trentino sa regalare.
Per raggiungere il gruppo del Carega, si può partire con numerose camminate ed escursioni dal Rifugio Revolto, 1336 metri sul livello del mare, raggiungibile da Giazza, nel comune di Selva di Progno (Verona).
Per un preziosissimo approfondimento sull'orchidea "scarpetta di Venere", le sue caratteristiche e la sua diffusione, vi rimando al blog "Racconto natura", curato dalla guida naturalistica Lorenza Faccioli.
mercoledì 12 giugno 2019
Turisti in Trentino, l'estate 2018 conferma Garda e Fassa oltre il milione di presenze
| Torrente in estate, Canazei |
Tra le prime cinque aree geografiche per presenze nell'estate nel 2018, tutte in crescita tranne la val di Fiemme, in lieve calo.
Presenze turisti in Trentino, estate 2018.
Garda Trentino 1.151.564 (1.194.000 nel 2017)
Valle di Fassa 1.123.890 (1.120.000 nel 2017)
Dolomiti di Brenta - Paganella 658.200 (643.000 nel 2017)
Valli di Sole, Peio e Rabbi 612.498 (595.000 nel 2017)
Val di Fiemme 452.906 (459.000 nel 2017)
A questo link i dati sul turismo invernale 2017/2018 in Trentino.
lunedì 6 maggio 2019
"Lo sport è una cosa seria", nel libro si parla anche del rapporto tra essere umano e montagna, attraverso la scelta di Tamara Lunger
Ho scritto un libro. Si intitola "Lo sport è una cosa seria", pubblicato da Editoriale Sometti e uscito nelle librerie lo scorso mese di dicembre. E' un libro che racconta, secondo il mio punto di vista e gli incontri che ho avuto, il rapporto attuale tra l'essere umano e lo sport. E nel libro non poteva mancare il riferimento a una delle mie grande passioni. La montagna. Il capitolo "Sul concetto di vittoria" è un approfondimento sulla scelta dell'alpinista Tamara Lunger durante la scalata invernale del Nanga Parbat e di come questa scelta sia stata rilevante, rivoluzionaria e ispiratrice.
SINOSSI. Un viaggio lungo quattro anni, come l'intervallo tra due Olimpiadi, alla ricerca di un senso profondo dello sport nella società contemporanea. Dal prezzo che le periferie sportive pagano alla globalizzazione - con i campi di calcio in periferia che diventano teatri di violenza, aggressioni ad arbitri e risse tra genitori - sino ai luminosi germogli di riscatto. Dati, analisi e incontri sono raccontati attraverso sfumature molteplici che descrivono mondi apparentemente opposti. Lo sport contemporaneo governato dalla finanza globale riesce infatti ad imporre modelli e brand universali ma può anche raccontare di maternità e integrazione, migrazioni e guerre, malattie e pressioni, imprevisti e ripartenze, maschilismo ed emancipazione. Insegna che, in fondo, ci si può rialzare dopo un incidente, resistere a condizioni invalidanti o sistemi deviati, emanare umanità e dolcezza, continuare a vivere proprio grazie ai valori universali e primitivi insiti nella pratica sportiva.
Cliccando su questo collegamento, tutti gli aggiornamenti e le news sul libro "Lo sport è una cosa seria", dalla pagina ufficiale Facebook del volume.
A questo link il libro "Lo sport è una cosa seria" acquistabile su IBS.it
SINOSSI. Un viaggio lungo quattro anni, come l'intervallo tra due Olimpiadi, alla ricerca di un senso profondo dello sport nella società contemporanea. Dal prezzo che le periferie sportive pagano alla globalizzazione - con i campi di calcio in periferia che diventano teatri di violenza, aggressioni ad arbitri e risse tra genitori - sino ai luminosi germogli di riscatto. Dati, analisi e incontri sono raccontati attraverso sfumature molteplici che descrivono mondi apparentemente opposti. Lo sport contemporaneo governato dalla finanza globale riesce infatti ad imporre modelli e brand universali ma può anche raccontare di maternità e integrazione, migrazioni e guerre, malattie e pressioni, imprevisti e ripartenze, maschilismo ed emancipazione. Insegna che, in fondo, ci si può rialzare dopo un incidente, resistere a condizioni invalidanti o sistemi deviati, emanare umanità e dolcezza, continuare a vivere proprio grazie ai valori universali e primitivi insiti nella pratica sportiva.
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| Un momento della presentazione del libro "Lo sport è una cosa seria" alla libreria La Feltrinelli di Verona lo scorso gennaio. |
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A questo link il libro "Lo sport è una cosa seria" acquistabile su IBS.it
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